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Prodotto tipico, tagliere con calici di vino, salumi e formaggi
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Salone del Prodotto Tipico, al via la due giorni romana

Ai nastri di partenza la prima edizione del “Salone del Prodotto Tipico”. L’evento, dedicato ai vini e ai sapori dei territori d’Italia ‒ arricchito dalle proposte di ospitalità e i percorsi dell’agriturismo ‒ è previsto per sabato 25 e domenica 26 febbraio nel Salone delle Fontane a Roma.

Valorizzare le eccellenze italiane

Una due giorni imperdibile per raccontare un fenomeno che fattura circa 40 miliardi di euro all’anno e che, senza timore di smentita, possiamo annoverare ai primi posti tra le economie più floride del nostro Paese.

La manifestazione si propone come connubio tra il mondo dell’accoglienza rurale e quello dei prodotti tipici, entrambi protagonisti principi del turismo enogastronomico che tante soddisfazioni sta dando a tutto il settore. Un business virtuoso che, oltre a creare posti di lavoro diretti e a preservare il territorio, garantisce un indotto positivo per tutte le comunità interessate.

«Il turismo enogastronomico ha smesso di essere un fenomeno di nicchia» afferma Raul Barbieri, Direttore di Piemmeti, società ideatrice della manifestazione, «ed è diventato un asset fondamentale per la nostra economia. Tanto il fruitore italiano quanto quello internazionale è sempre più attento alla qualità di quanto trova sulla tavola e nei calici dei luoghi che sceglie per le proprie vacanze. Anzi, spesso sono proprio i prodotti a determinare la scelta di un luogo piuttosto che un altro e non sono pochi i territori che devono la loro fortuna alle proprie eccellenze. La nostra manifestazione vuole dare agli ospiti l’occasione di ritrovare, in scala, una mappa ragionata del giacimento enogastronomico italiano, senza dimenticare la capacità di accoglienza che ormai caratterizza gran parte delle nostre regioni e province».

Salone del Prodotto Tipico

I bellissimi spazi del Salone delle Fontane, nel quartiere dell’EUR, ospiteranno quindi, nel weekend di sabato 25 e domenica 26 febbraio, sia alcune delle più interessanti realtà agrituristiche del belpaese che una selezione di artigiani del gusto che offriranno ai visitatori l’opportunità di assaggiare e acquistare prodotti che alla bontà uniscono anche il fascino di una storia e di una tradizione con pochi eguali nel mondo.

Un’offerta di prodotti tipici e accoglienza illimitata

«L’Italia può vantare un’indiscutibile leadership nel campo della produzione agroalimentare» spiega Ado Rebuli, Presidente di Piemmeti «ma, soprattutto, è il Paese che più di ogni altro ha creato un forte processo di identificazione tra i territori e le loro eccellenze gastronomiche. “Il Salone del Prodotto Tipico” si basa appunto su questo imprescindibile legame tra le bellezze delle nostre terre e la bontà dei prodotti che esse esprimono. In sintesi possiamo dire che il cosiddetto turismo rurale e i prodotti tipici sono le sentinelle della tradizione gastronomica italiana».

E non possiamo che convenire. I recenti dati ISTAT confermano questo trend. Delle circa 22mila aziende agrituristiche presenti nel nostro Paese, oltre il 60% propone ristorazione o degustazione, per un totale di circa 500mila posti a sedere. Insomma, una capacità di accoglienza e vettovagliamento in grado di soddisfare le esigenze di un esercito, di proporzioni pressoché planetarie, di professionisti del banchetto.
Nel dettaglio, sono mediamente 40 i coperti proposti dalle singole aziende, con la Sardegna a condurre questa speciale classifica, con oltre 70 posti, e la provincia di Bolzano a chiuderla, con 11,5. La Toscana si conferma come la regione più rappresentata, con circa 1300 aziende autorizzate alla somministrazione di alimenti, ma il fenomeno è in costante crescita su tutto il territorio nazionale, con punte altissime soprattutto nel centro della penisola.

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