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Il Faro di Capo d’Orso di Pierfranco Ferrara, lo chef filofrancese dal cuore campano

Lo chef del ristorante Faro di Capo d'Orso, Pierfranco Ferrara
Lo chef, Pierfranco Ferrara.

La famiglia Ferrara, già conosciutissima in costiera amalfitana per le cerimonie d’alto livello, decide all’inizio degli anni 2000 di creare una nuova struttura dall’architettura moderna e la vista mozzafiato per dar modo a Pierfranco, l’artista di famiglia, di creare un ristorante d’eccellenza, il Faro di Capo d’Orso.

Il luogo è stratosferico, e completa con incomparabile fascino un’offerta curata a 360°.

Il Faro di Capo d'Orso, la sala
Il Faro di Capo d’Orso, la sala.

Un ristorante moderno, dall’architettura rifinita e ariosa, per merito di grandi vetrate sulla costiera amalfitana. L’ambiente si presenta in modo eccellente. Un piccolo salotto in entrata rende più lieta l’attesa di un tavolo o il fine pasto con distillato d’annata.

Il Faro di Capo d'Orso il tavolo panoramico
Il Faro di Capo d’Orso, il tavolo panoramico.

Sapienza francese e calore campano nel menù

Il menù curato dallo chef Pierfranco Ferrara è un’alchimia di tecniche francesi e prodotti del territorio, a partire dal pesce freschissimo, passando per il caratteristico limone sfusato di Sorrento e finendo con la colatura di alici fatta nella limitrofa Cetara.

Il Faro di Capo d'Orso La triglia
La triglia (ph. Davide Ricciardiello).
Il Faro di Capo d'Orso Trancio di cernia con verdure estive
Trancio di cernia con verdure estive (ph. Davide Ricciardiello).
Il Faro di Capo d'Orso dessert al limone sfusato di Sorrento
Dessert al limone sfusato di Sorrento (ph, Davide Ricciardiello).

La triglia ha un sapore verace ed è rivestita da un croccante pan briosce che mantiene la carne succulenta ed umida.

Il polpo è arrostito ed arricchito dalla nota dolce del miele e piccante del peperoncino; i fagioli freschi di Controne fanno da letto e danno un piacevole contrasto di consistenze.

Il risotto è magnifico nella coesione degli elementi, con l’astice da una parte con la sua morbidezza e i peperoncini verdi dal sapore così peculiare; la provola affumicata è il partner perfetto per un piatto capolavoro.

Le linguine sono trafilate al bronzo e saltate con delle sapide vongole veraci, con le zucchine cotte e crude, nonchè le seppioline, ad ampliare il gioco di texture gustative.

Il tortello ha un denso ripieno di mozzarella di bufala ed è guarnito con una ricca salsa di cianfotta e della ricotta dura.

Coloratissimo il trancio di cernia con verdure estive, un vero e proprio caleidoscopio di colore e sapore. Il controfiletto è cotto a dovere e presenta un sughetto di soia e cioccolato che ne allunga il gusto in maniera creativa.

Non poteva mancare il limone sfusato di Sorrento nel dessert che porta il suo nome e ne propone più varianti, dal gelato alla mousse, dal crumble alla buccia candita.

La cantina è curata da Pio e Bonny Ferrara, padre e figlio con la sommellerie nelle vene, e presenta verticali di grande pregio e interesse di champagne e super tuscany, nonchè selezione di distillati da tutto il mondo.

Ristorante Il Faro di Capo d’Orso
Strada Statale Amalfitana 44 – 84010 Maiori (Sa)
Tel. +39 089 877022
Mail: [email protected]
http://www.ilfarodicapodorso.it/it

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Passione Capelli
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